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19 gennaio 2018

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L'Associazione

PIETRE VIVE

aderisce a

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Statuto dell'Associazione

"Pietre vive - Onlus"

ARTICOLO 1: Costituzione e denominazione

E' costituita l'Associazione "Pietre Vive organizzazione non lucrativa di utilità sociale", in breve denominabile anche come "Associazione Pietre Vive Onlus".

ARTICOLO 2: Sede

L'Associazione ha sede in Lizzano al Largo Convento civico 48.

ARTICOLO 3: Oggetto e scopo

L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

L'Associazione svolgerà la sua attività nei seguenti settori:

      Assistenza sociale;

      Beneficenza;

      Formazione;

      Promozione e valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico;

      Promozione della cultura e soggiorni turistici;

      Promozione e valorizzazione del turismo;

      Periodici di informazione, di guide, itinerari turistici, fieristici, artistici ed altro;

      Promozione della cultura e dell’arte;

      Tutela dei diritti civili;

      Organizzazione e realizzazione della sacra rappresentazione della Passione di Gesù Cristo (Domenica delle Palme) e altre manifestazioni similari e collaterali sempre a carattere popolare-religioso, in collaborazione con i Frati Minori del Convento San Pasquale Baylon di Lizzano;

      Organizzazione e realizzazione di servizi sociali e culturali;

      Promozione di tutte le iniziative atte ad assicurare lo svolgimento di servizi culturali avvalendosi di strutture proprie;

      Attività culturali: tavole rotonde, convegni, conferenze, congressi, dibattiti, mostre scientifiche, inchieste, seminari, istituzione di biblioteche, proiezione di film e documentari culturali o comunque di interesse per i soci;

      Iniziative ricreative: teatro e intrattenimenti musicali sia da parte dei soci che di compagnie e complessi esterni, trattenimenti per anziani, per bambini, ricreativi in genere, pranzi sociali;

      Attività associativa: incontri, manifestazioni fra soci in occasione di festività, ricorrenze o altro;

      Attività sportive: promozione di attività sportive e creazione di gruppi sportivi nei settori più congeniali all’associazione;

      Attività editoriale: pubblicazione di una rivista-bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, degli studi e ricerche nonché utilizzo di ogni mezzo di informazione di massa (radio, TV, giornali, ecc.)

L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

-L' Associazione può emettere "titoli di solidarietà".

ARTICOLO 4: Patrimonio ed entrate dell'associazione.

Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai beni mobili e immobili che pervengono all'Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.

Per l'adempimento dei suoi compiti l'associazione dispone delle seguenti entrate:
- del fondo di dotazione costituito dagli eventuali versamenti effettuati da tutti coloro che aderiscono all'Associazione;

- dei redditi derivanti dal suo patrimonio;

- degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività.

Il consiglio direttivo annualmente può stabilire la quota di versamento minimo da effettuarsi all'atto dell'adesione all'Associazione da parte di chi intende aderirvi.

La quota associativa annuale è fissata, per il primo anno, nella misura di euro dieci.

L'adesione all'Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto all'eventuale versamento originario.

E' comunque facoltà degli aderenti all'Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari, se dovuti.

In nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell'Associazione né in caso dì morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall'Associazione, può farsi luogo alla restituzione di quanto versato all'Associazione.

Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale.

ARTICOLO 5: Fondatori, soci, benemeriti e beneficiari dell'Associazione

Sono aderenti dell'Associazione:

- i fondatori;

- i soci dell'Associazione;

- i benemeriti dell'Associazione;

- i beneficiari dell'Associazione.

L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposto per un periodo temporaneo.

L'adesione all'Associazione comporta per l'associato maggiore di età il diritto di voto nel l'assemblea per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.

Sono fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell'Associazione stessa.

Sono soci dell'Associazione coloro che aderiscono all'Associazione nel corso della sua esistenza.

Sono beneficiari dell'Associazione coloro cui vengono erogati i servizi che l'associazione si propone di svolgere.

Sono benemeriti dell'Associazione coloro che effettuano versamenti al fondo di dotazione ritenuti di particolare rilevanza dal consiglio direttivo.

Chi intende aderire all'Associazione deve rivolgere espressa domanda al consiglio direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l'associazione si propone e l'impegno ad approvarne e osservarne statuto e regolamenti.

Il consiglio direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento in assenza di un provvedimento entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il consiglio direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.

Chiunque aderisca all'Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipi all'Associazione stessa; tale recesso ha efficacia dall'inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il consiglio direttivo riceva la notifica della volontà di recesso.

In presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all'Associazione può esserne escluso con deliberazione del consiglio direttivo. L'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l'esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l'escluso non condivida le ragioni dell'esclusione, egli può adire l'arbitro di cui al presente statuto; in tal caso l'efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia dell'arbitro stesso. Il socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte dell’associazione, perde ogni diritto a patrimonio sociale e ai contributi versati.

ARTICOLO 6: Organi dell'Associazione

Sono organi dell'Associazione:

- l'assemblea degli aderenti all'Associazione;

- il consiglio direttivo;

- il presidente del consiglio direttivo;

- il vice presidente del consiglio direttivo;

- l’assistente spirituale;

- il segretario del consiglio direttivo;

- il direttore artistico;

- il tesoriere;

- il collegio dei revisori.

ARTICOLO 7: L'assemblea

L'assemblea è composta da tutti gli aderenti all'Associazione.

L'assemblea si riunisce almeno due volte all'anno per l'approvazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo.

Essa inoltre:

- provvede alla nomina, tra gli aderenti all'Associazione, del consiglio direttivo e del collegio dei revisori;

- delinea gli indirizzi generali dell'attività dell'Associazione;

- delibera sulle modifiche al presente statuto;

- approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell'attività dell'Associazione;

- delibera sull'eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto;

- delibera lo scioglimento e la liquidazione dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

L'assemblea è convocata dal presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno 1/5 (un quinto) degli aderenti o da almeno 3 (tre) consiglieri.

La convocazione deve essere fatta con avviso da affiggere nella sede dell'Associazione almeno 3 (tre) giorni prima della data fissata per l'adunanza.

In prima convocazione l'assemblea è validamente costituita se è presente la maggioranza assoluta degli associati. In seconda convocazione l'assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti.

Le deliberazioni per essere valide devono essere prese dalla maggioranza assoluta dei presenti.

ARTICOLO 8: Il consiglio direttivo

L'Associazione è amministrata da un consiglio direttivo composto, a scelta dell'assemblea, da un minimo di tre a un massimo di nove membri, compresi il presidente, il vice presidente, il tesoriere, il direttore artistico e i consiglieri.

I consiglieri durano in carica per tre anni e sono rieleggibili.

Il consiglio direttivo è convocato dal presidente e delibera validamente col voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi membri.

Dalla nomina a consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto.

ARTICOLO 9: Il presidente

Al presidente dell'Associazione spetta la rappresentanza dell'Associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio.

Su deliberazione del consiglio direttivo, il presidente può attribuire la rappresentanza dell'Associazione anche ad estranei al consiglio stesso.

Al presidente dell'Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall'Assemblea e dal consiglio direttivo, al quale comunque il presidente riferisce circa l'attività compiuta, l'ordinaria amministrazione dell'Associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza il presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il consiglio direttivo per la ratifica del suo operato.

Il presidente convoca e presiede l'assemblea, il consiglio direttivo e il comitato esecutivo, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

Il presidente cura la predisposizione del bilancio consuntivo da sottoporre per l'approvazione, al consiglio direttivo e poi all'assemblea, corredandolo di idonea relazione.

ARTICOLO 10: Il vice presidente

Il vice presidente sostituisce il presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del vice presidente costituisce per i terzi prova dell'adempimento del presidente.

ARTICOLO 11: Assistente spirituale.

L’Assistente spirituale assicura la piena comunione con la Chiesa (Diocesi e Parrocchia), garantendo l’integrità della persona e la disciplina ecclesiastica; inoltre si occupa della cura pastorale e spirituale dei membri dell’Associazione, la comunione nell’intera associazione tra i membri stessi e la comunità locale parrocchiale. Il suo è un aiuto valido e essenziale ma non sostituisce la responsabilità del consiglio in materia non religiosa. Partecipa alle riunioni del consiglio ma non esercita il diritto di voto in questioni economiche o amministrative. Le funzioni di assistente spirituale sono svolte dal Parroco della Parrocchia San Pasquale Baylon di Lizzano (TA) o da un suo delegato.

ARTICOLO 12: Il segretario del Consiglio Direttivo

Il segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell'assemblea e del consiglio direttivo e coadiuva il presidente e il consiglio direttivo nell'esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie e opportune per il funzionamento dell'amministrazione dell'associazione.

Il segretario cura la tenuta del libro verbali delle assemblee del consiglio direttivo, nonché del libro degli aderenti all'Associazione. Può essere nominato segretario un membro del consiglio direttivo oppure, qualora il consiglio stesso lo ritenesse necessario, l’incarico può essere affidato ad un altro associato.

ARTICOLO 13: Libri dell'Associazione

Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, !'Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell'assemblea, del consiglio direttivo, del comitato esecutivo nonché il libro degli aderenti all'Associazione.

ARTICOLO 14: Il direttore artistico

Il direttore artistico cura la direzione artistica delle manifestazioni in cui è impegnata l'Associazione.

ARTICOLO 15: Il tesoriere

Il tesoriere cura la gestione della cassa dell'Associazione e ne tiene contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo, accompagnandolo da idonea relazione contabile.

ARTICOLO 16: Bilancio preventivo

Entro il 31 (trentuno) ottobre di ogni anno il consiglio direttivo è convocato per la stesura del bilancio preventivo, per l’anno successivo, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.

ARTICOLO 17: Bilancio consuntivo

L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare: apre il giorno 1 gennaio e chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro il trentuno marzo di ciascuno anno il consiglio direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente da sottoporre all'approvazione dell'assemblea, dopo la verifica dei revisori.

Il bilancio deve restare depositato presso la sede dell'Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l'assemblea convocata per la sua approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla sua lettura.

ARTICOLO 18: Il Consiglio dei Revisori

La gestione dell’associazione sarà controllata da un collegio dei revisori, costituito da tre membri, eletti dall’assemblea dei soci. I revisori accerteranno la regolarità della contabilità sociale, procedendo in qualsiasi momento, anche individualmente, a atti di ispezione e controllo. Durano in carica 3 anni.

ARTICOLO 19: Avanzi di gestione

All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.

L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ARTICOLO 20: Modifiche allo statuto

Il presente statuto potrà essere modificato su deliberazione dell’assemblea dei soci, su proposta del consiglio direttivo o della maggioranza dei soci. Non potranno essere modificati gli scopi dell’associazione.

ARTICOLO 21: Scioglimento

In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l'Associazione, ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 numero 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ARTICOLO 22: Clausola compromissoria.

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L'arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell'arbitro provvederà il Presidente del Tribunale di Taranto.

ARTICOLO 23: Legge applicabile

Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice civile.